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  1. La startup che rende accessibili le opere d’arte ai non vedenti. Tooteko

    I ragazzi di Tooteko hanno lavorato in silenzio fin dalla costituzione della startup, nel 2014. Nel corso degli anni hanno sviluppato il loro progetto: un anello sensoriale, in grado di riconoscere speciali sensori e far partire informazioni audio descrittive. Dopo un grant e un percorso di accelerazione nel 2016 a TIM Working Capital (a Bologna), dopo aver vinto Edison Pulse nel 2016, Tooteko è arrivata fino all’Ara Pacis a Roma, protagonista di Art For the Blind, progetto sperimentale pensato per il Museo dell’Ara Pacis per i non vedenti. Di che si tratta? Grazie ad una tecnologia innovativa, Tooteko fa sì che siano le mani “a vedere”: in questo modo i visitatori affetti da cecità o ipovedenti possono accedere al patrimonio del museo e entrare in contatto con la storia dell’altare e di Augusto attraverso una speciale esplorazione plurisensoriale. «Art For ......

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  3. Flont, la startup che ti presta i gioielli

    “I diamanti sono i migliori amici delle ragazze”, cantava Marilyn Monroe in una scena del film “Gli uomini preferiscono le bionde”. Sì, ma per molte quest’amicizia può rivelarsi troppo costosa e di fatto inaccessibile. Per permettere a tutte di sognare un po’, invece, entra in scena Flont, una startup americana fondata a fine ottobre 2016 da Cormac Kinney, attuale Ceo. In pratica......

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